Patto educativo di corresponsabilità

L’introduzione del patto di corresponsabilità è un’iniziativa stabilita dal MIUR che mira alla prevenzione di quei comportamenti lesivi della dignità della scuola e dannosi per una positiva conduzione del processo educativo e didattico. La sottoscrizione da parte dei genitori vuole sottolineare la presa di coscienza e la condivisione di norme ben definite che servono a sancire e tutelare i diritti e i doveri di ognuno. La formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la collaborazione degli insegnanti, degli studenti, delle famiglie dell’intera società civile. Il successo dell’impresa educativa si realizza solo se le varie componenti diventano una comunità educante, all’interno della quale diversità di risorse e di espressioni si fondono per il raggiungimento dei beni comuni. L’osservanza delle norme non costituisce il fine del processo educativo, ma certamente il presupposto perché questo possa svilupparsi nella maniera più piena e adeguata.

Ciò premesso, preso atto del Contratto formativo, già condiviso al momento dell’iscrizione, e del Regolamento alunni, definito dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto, il genitore/affidatario si dichiara pienamente consapevole delle disposizioni in essi contenute e della necessità della loro scrupolosa osservanza.

CONTRATTO FORMATIVO

L’Istituto Nazareth fonda il suo progetto educativo sulla crescita integrale dell’uomo e si propone di guidare i propri alunni:

  • alla scoperta di se stessi, delle proprie risorse, delle proprie attitudini;

  • alla lettura attenta e critica della realtà;

  • alla ricerca della verità come affermazione della propria e dell’altrui libertà;

  • alla crescita del senso di partecipazione e solidarietà.

Il Contratto formativo costituisce il segno di un ideale condiviso e di una collaborazione accettata da parte delle famiglie, dei ragazzi e dei docenti tutti, definendo impegni e doveri di ciascuno.

Gli alunni si impegnano a: frequentare con assiduità le lezioni, partecipando profucuamente al dialogo educativo; studiare con continuità, realizzando i compiti richiesti dagli insegnanti; rispettare quanto esposto nelle norme comportamentali; partecipare con rispetto alle funzioni religiose proposte in occasioni particolari.

Tutti si impegnano a mettere in atto e rispettare quanto in particolare viene evidenziato nelle norme del Regolamento che segue, ricordando che la norma costituisce lo strumento indispensabile per l’equilibrio di un sistema.

I docenti si impegnano a:

  • prestare attenzione ad ogni singolo alunno adoperandosi a favorire la sua crescita personale, stimolandolo nell’osservazione della realtà, guidandolo nella riflessione e nell’elaborazione critica;

  • presentare con chiarezza programmi, obiettivi e metodi atti a realizzarli;

  • controllare periodicamente le competenze acquisite, esprimendo in modo trasparente e tempestivo le proprie valutazioni;

  • favorire con ogni mezzo la compattezza del gruppo classe;

  • comunicare ai genitori eventuali difficoltà colte nel corso dell’anno.

I genitori si impegnano a:

  • aiutare i giovani a entrare in dialogo con la libertà di insegnamento dei docenti, tutelata dalla Costituzione italiana insieme alla libertà di scelta educativa delle famiglie e alla libertà di apprendimento degli studenti;

  • stimolare i figli a valorizzare l’identità cattolica dell’istituto, condividendone valori e istanze;

  • tenersi aggiornati su impegni, scadenze, iniziative proposte attraverso circolari;

  • collaborare con i docenti seguendo l’andamento didattico e disciplinare dei figli;

  • accertarsi che i figli siano assidui nella frequenza scolastica e puntuali nell’orario di ingresso;

  • accompagnare personalmente a scuola, qualora richiesto per affrontare, in un clima di piena collaborazione, eventuali problemi emersi;

  • aiutare i figli a comprendere la ricchezza della interazione con i compagni nel processo di formazione

  • intervenire, con senso di responsabilità e coscienza, rispetto ad eventuali danni causati dal figlio a persone, arredi, materiale didattico anche con il risarcimento del danno.

REGOLAMENTO ALUNNI

1. Gli allievi dovranno improntare il loro agire al rispetto di tutti i membri della comunità scolastica.

2. Le sanzioni disciplinari, indicate in dettaglio nella scheda in allegato, hanno l’obiettivo di salvaguardare l’armonia della comunità scolastica. Ognuna di esse concorre alla determinazione del voto di condotta.

3. I ritardi, le uscite anticipate e le assenze concorrono alla attribuzione del credito scolastico ed alla determinazione del voto di condotta.

4. Delle infrazioni gravi (o ripetute) sarà tempestivamente data comunicazione alle famiglie che saranno convocate dal coordinatore di classe.

5. L’ingresso a scuola è consentito dalle ore 07.50 alle ore 08.00, orario di inizio delle lezioni. Gli studenti in ritardo oltre le 8:10 saranno ammessi alla lezione entro le 8:30 solo se in possesso di apposita autorizzazione firmata dalla Coordinatrice delle attività didattiche o da suo delegato.

6. L’ingresso alla seconda ora è consentito solo eccezionalmente e previa autorizzazione scritta o telefonica dei genitori. Non è consentito, neanche per cause eccezionali, l’ingresso di una intera classe alla seconda ora.

7. Gli allievi minorenni potranno uscire eccezionalmente prima del termine previsto delle lezioni solo se prelevati dai genitori e con giustifica, ampiamente motivata dagli stessi, alla Preside (Prof.ssa Rotriquenz) e/ o ai suoi collaboratori (Prof. Tortora, Prof. Senise). Gli alunni maggiorenni, invece, possono firmare in prima persona la richiesta di uscita anticipata solo se, all’inizio dell’anno scolastico, sia pervenuto alla Preside un esplicito assenso scritto da parte dei genitori medesimi e gli stessi verranno contattati dalla segreteria per avere conferma dell’uscita.

8. Le assenze devono essere giustificate nel giorno di rientro a scuola e non oltre il terzo giorno successivo. Per le assenze superiori a cinque giorni consecutivi (anche se sono inclusi giorni festivi) è obbligatorio consegnare, insieme alla giustifica, il certificato medico, a meno che la famiglia non abbia comunicato preventivamente tale assenza alla scuola. Le giustifiche devono essere consegnate al docente della prima ora che provvederà ad inviarle alla segreteria, riservandosi di non accoglierle se dovesse dubitare della loro autenticità.

9. Gli allievi possono usufruire dei servizi igienici e della buvette uscendo uno alla volta dalla classe e per il tempo strettamente necessario. In caso di uscite prolungate o di più persone insieme, il docente segnalerà con una nota disciplinare l’infrazione.

10. Non è consentito allontanarsi dalle classi né uscire nei corridoi durante i cambi d’ora.

11. È severamente vietato l’arbitrario allontanamento dall’Istituto. Qualora tale norma fosse disattesa si procederà a sospendere lo studente per uno o più giorni dalle lezioni.

12. È severamente vietato fumare, anche con sigarette elettroniche, nell’ambito dell’Istituto: aule, palestre, scale, bagni, corridoi, androne, cortile, giardini.

13. Gli allievi quali membri liberi della comunità sono responsabili della preservazione di tutte le suppellettili, gli arredi e le strutture dei quali si servono. In caso di danneggiamento si precisa che, con responsabilità personale accertata, l’obbligo del risarcimento del danno sarà a carico dei genitori; la mancata individuazione del diretto responsabile comporterà l’addebito del danno all’intera classe.

14. Gli atteggiamenti e l’abbigliamento devono essere improntati alla sensibilità altrui e alla dignità del luogo.

15. La scuola declina ogni responsabilità per eventuali furti e/o smarrimenti di oggetti di valore o somme di danaro.

16. È severamente vietato l’uso di telefonini cellulari o altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione (8:00 – 14:00), sia all’interno delle aule che all’interno dell’Istituto, in modo da non ledere il diritto alla protezione dei dati personali. Durante l’intervallo – ore 10:55 – 11:10 – è consentito l’uso del cellulare. Tutti gli altri usi saranno sanzionati con opportuno rigore e severità.

17. In caso di malessere, il personale scolastico non può somministrare né autorizzare la somministrazione di farmaci.

18. In caso di viaggi o uscite culturali, che costituiscono parte integrante del percorso curriculare, vigono tutte le regole del suddetto regolamento.

SANZIONI ALUNNI

In linea con quanto stabilito dal Ministero della Pubblica Istruzione nella Circolare del 31/07/08, le sanzioni disciplinari sono ritenute necessarie e idonee per il ripristino della legalità. Dovranno essere naturalmente proporzionate al danno arrecato ed avere finalità educative tendenti al recupero dell’alunno e non certo alla sua emarginazione. È utile, soprattutto quando il danno arrecato riguarda la comunità scolastica, che il provvedimento sia riparatorio del danno stesso.

La sanzioni, trascritte nel fascicolo personale dello studente, sono temporanee, ma nel caso di contestuale trasferimento ad altra scuola il procedimento disciplinare procede fino alla sua conclusione.

Per i casi più gravi, per i quali è prevista la sospensione dalle lezioni, dovrà decidere l’organo collegiale a ciò deputato. Di fronte a casi di particolare gravità, tali da ingenerare un allarme sociale, il Consiglio di Istituto potrà decidere l’allontanamento dalle lezioni fino alla conclusione dell’anno scolastico e eventualmente la non ammissione allo scrutinio finale.

È opportuno precisare che le accuse dovranno essere basate su prove e che la colpa deve essere sempre personale.

Agli alunni viene riconosciuto il diritto alla difesa e se riterranno ingiusta la sanzione potranno fare ricorso all’Organo di Garanzia della scuola e in seconda istanza a quello regionale.

REGOLAMENTO DOCENTI

Indicazioni didattiche

  1. Come membri attivi e propulsori della Comunità Educativa i docenti sono impegnati, nello spirito del Progetto Educativo, al raggiungimento delle finalità proprie dell’Istituto attraverso l’insegnamento efficace e aggiornato delle proprie discipline e la coerente testimonianza delle proprie azioni e della propria vita.

  2. Essi collaborano al buon andamento dell’Istituto in conformità alle indicazioni della Direzione, del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe e d’Istituto.

  3. Pur avendo ogni docente un proprio “stile” didattico e pedagogico, a cui non si può rinunciare, pena un avvilente appiattimento educativo, va però incoraggiato un frequente scambio di esperienze tra i docenti e tra essi e la Presidenza per garantire l’indispensabile uniformità d’indirizzo che caratterizza l’Istituto, secondo lo spirito del nostro Progetto Educativo.

  4. All’inizio di ogni anno scolastico i docenti sono impegnati singolarmente e in riunioni collegiali a definire, secondo i moderni criteri pedagogici, gli adempimenti scolastici previsti dalla normativa scolastica vigente. Della relativa documentazione una copia sarà consegnata alla Presidenza e un’altra sarà conservata tra gli atti dei singoli Consigli di Classe.

  5. Nello svolgimento delle unità di apprendimento ogni docente, singolarmente e in contatto interdisciplinare con i colleghi di classe, adoperi le varie metodologie della propria disciplina, utilizzando al massimo le strutture fornite dalla scuola: biblioteca, gabinetti scientifici, sala di proiezione, attrezzature sportive, sussidi informatici, strumenti multimediali, ecc., e interessando costantemente gli allievi attraverso i canali propri del dialogo educativo: spiegazioni, interrogazioni, compiti scritti, libri di testo, tecnologie informatiche, assegni a casa, esercitazioni varie, ricerche didattiche, ecc.

  6. La presentazione e le spiegazioni degli argomenti di studio e di ricerca da parte dei singoli docenti costituiscono una fase importante del processo di apprendimento degli alunni. Esse dovranno essere contraddistinte da chiarezza, semplicità e brevità espositive, adeguate alla comprensione degli allievi, e corrispondere ad una ben precisa programmazione didattica. II riferimento ai libri di testo e ad altre fonti bibliografiche, informatiche, tecnologiche e di ricerca renderà più stimolante ed efficace l’azione del docente.

  7. Nel dialogo educativo siano privilegiati i colloqui didattici, condotti in modo adeguato e stimolante sì da servire, oltre che come verifica dell’apprendimento e delle competenze acquisite, anche come approfondimento dei vari argomenti di studio e come dialogo comunitario di tutta la classe.

  8. I compiti scritti in classe dovranno essere tempestivamente e accuratamente corretti e, dopo una esauriente presentazione e discussione in classe con gli alunni, dovranno essere riposti negli appositi armadietti.

  9. Per evitare la coincidenza o l’eccessiva vicinanza delle prove scritte per la stessa classe, i singoli insegnanti dovranno programmare le date delle varie esercitazioni in accordo con gli altri docenti.

  10. I docenti dovranno esigere che gli alunni siano forniti di libri di testo e ne facciano adeguato uso sia in classe che a casa. Per una efficace utilizzazione di questo importante mezzo di apprendimento e degli altri sussidi. I docenti diano agli alunni opportune indicazioni metodologiche e ne facciano periodica verifica.

  11. Le lezioni per casa (assegno giornaliero) dovranno essere di moderata estensione, senza eccessivo aggravio per gli alunni e mai assegnate per punizione disciplinare, ma con oculata attenzione didattica e pedagogica.

  12. L’ambito e la metodologia delle esercitazioni e ricerche scolastiche, che tanto rilievo assumono nella moderna didattica per stimolare l’impegno e gli interessi interdisciplinari degli alunni, dovranno essere preventivamente ed accuratamente illustrate dai docenti

  13. Per una efficiente utilizzazione delle strutture didattiche di sostegno, di cui all’art. 5, i docenti dovranno prendere atto dei sussidi disponibili presso la scuola e richiederne preventivamente l’uso alla persona addetta. Sarà utile anche, a questo riguardo, il suggerimento, fatto alla coordinatrice delle attività didattiche, per opportune integrazioni.

  14. Per sollecitare l’impegno nello studio degli alunni negligenti, oltre che segnalarli alla Presidenza, i docenti potranno richiedere la presenza dei genitori per specifici colloqui.

  15. Durante le ore di lezione è assolutamente fatto divieto a tutti i docenti di fumare in classe e in tutti gli ambienti dell’istituto, compresi quelli esterni.

  16. L’ora di ricevimento settimanale per i colloqui con le famiglie degli alunni, secondo l’orario scolastico, dovrà essere rigorosamente rispettata.

  17. Nella scelta dei libri di testo i docenti dovranno tener presenti, oltre che le disposizioni ministeriali e gli orientamenti e indicazioni dei Consigli di Classe, le finalità specifiche di ispirazione cristiana del nostro Istituto.

  18. Alla fine di ogni anno scolastico tutti i docenti, tra le varie operazioni di chiusura delle attività, dovranno consegnare alla coordinatrice dell’attività didattiche una relazione conclusiva del lavoro svolto, con esplicito riferimento alla programmazione iniziale. I docenti delle Secondarie Superiori, inoltre, dovranno consegnare, in duplice copia, i programmi svolti nelle singole discipline.

  19. La presenza e la partecipazione attiva alle riunioni dei Consigli di Classe, Interclasse e Collegio dei Docenti, nonché alle riunioni dei genitori delle rispettive classi e alle attività collegiali dell’Istituto sono condizione indispensabile per il buon funzionamento della Comunità Educativa: i professori non vi si possono sottrarre senza gravi e giustificati motivi.

  20. Particolare rilievo nel contesto delle attività didattiche assumono gli incontri di aggiornamento dei docenti, che possono essere promossi dalla Presidenza o dal Collegio degli stessi docenti in ore non coincidenti con l’orario scolastico, nella misura prevista dal Contratto Nazionale di lavoro. Tutti hanno l’obbligo di parteciparvi secondo il calendario, che sarà di volta in volta concordato.

  1. Norme disciplinari

  1. L’orario scolastico è stabilito dalla Presidenza. Le esigenze dei singoli docenti delle Scuole Secondarie di I e II grado saranno tenute presenti nei limiti del possibile, purché non siano in contrasto con una conveniente distribuzione didattica dei singoli insegnamenti. I docenti hanno l’obbligo di uniformarvisi con puntualità ed esattezza.

  2. Tutti i docenti, anche quando non hanno la prima ora di lezione, sono pregati di presentarsi a scuola almeno 5 minuti prima degli orari stabiliti per prendere visione di eventuali ordini del giorno, per rilevare il Registro personale e per garantire la puntualità nel cambio ai colleghi.

  3. I docenti della prima ora di lezione, prima di dare inizio alle attività didattiche, dovranno verificare le assenze e le giustifiche degli alunni, annotando accuratamente il tutto sul Registro di Classe e inviando in Presidenza, dopo il terzo giorno, chi fosse sfornito di regolare giustifica.

  4. Ogni docente è tenuto a rifare l’appello al proprio ingresso in classe, per verificare ed eventualmente aggiornare il diario di classe.

  5. Nell’avvicendamento degli insegnanti tra un’ora e l’altra di lezione si esige la massima puntualità, mentre nell’intervallo delle lezioni ciascun insegnante è tenuto a vigilare presso la propria aula sul comportamento degli alunni, che deve essere improntato ad una moderata ed educata distensione. Per i docenti della Scuola Superiore di I e II grado si stabilirà con la Presidenza un opportuno turno di vigilanza.

  6. Durante le lezioni i docenti non dovranno mai allontanarsi dalle classi senza aver prima provveduto opportunamente alla propria sostituzione. Di eventuali disordini o inconvenienti, che si verificassero durante un’assenza non notificata, essi saranno ritenuti responsabili davanti alla Presidenza e, se il caso lo richiede, davanti alla legge.

  7. Tenendo presente le indicazioni e lo spirito del nostro Progetto Educativo circa il modo di esercitare la propria autorità nei riguardi degli alunni, i docenti solleciteranno un comportamento costantemente corretto e responsabile negli allievi. Comunque, per forme non gravi di indisciplina, essi stessi provvederanno con opportune correzioni; qualora, invece, si tratti di gravi scorrettezze, ne avvertano la coordinatrice delle attività didattiche.

  8. L’uso dei rapporti disciplinari sul Registro di Classe dovrà essere piuttosto moderato per evitarne l’inflazione e, quindi, l’inefficacia. L’insegnante, comunque, dovrà assicurarsi che la Presidenza ne abbia presa opportuna visione.

  9. Per l’assegnazione dei posti in aula i docenti potranno rimettersi alla libera scelta degli alunni, purché motivi di carattere disciplinare o didattico non esigano il loro diretto intervento. Durante le lezioni gli alunni possono uscire uno alla volta senza lunghe soste fuori classe.

  10. Gli spostamenti delle classi durante le ore di lezione per motivi didattici (ed. fisica, gabinetti scientifici, sale di informatica, di proiezione, biblioteca, teatro, ecc.) dovranno sempre avvenire ordinatamente sotto la diretta sorveglianza dei rispettivi docenti.

Gli insegnanti possono comunicare con la Segreteria in tutti i momenti liberi dagli impegni scolastici. A nessuno, però, è consentito accedere ai locali interni della stessa, né servirsi del telefono d’ufficio, eccettuati i casi manifestamente attinenti alla propria funzione docente o di collaborazione con la Presidenza. Per comunicare con l’Amministrazione ci si attenga ai giorni e agli orari indicati a inizio d’anno.

  1. Tutti i docenti sono tenuti al segreto d’ufficio su ciò che è argomento di discussione o valutazione nei Consigli di Classe, soprattutto durante le operazioni di scrutinio.

  2. Agli insegnanti è fatto esplicito divieto di impartire lezioni private agli alunni del proprio Istituto (D.P.R. 31.5.74 n. 417, art. 89), qualunque sia il corso da questi frequentato.

  3. Parimenti è esplicitamente vietato agli insegnanti ricevere doni personali dagli allievi o dalle loro famiglie per circostanze collegate in qualche modo con la loro funzione docente. Non è contraria, però, allo spirito di questa norma la manifestazione collettiva di stima e di gratitudine in qualche particolare circostanza da parte degli allievi.

  4. Tutti i docenti, che all’atto della definitiva assunzione sottoscrivono il contratto di lavoro con l’Ente Gestore, si impegnano a rispettare quanto in esso contenuto e hanno pieno diritto ad esigere dall’Istituto analogo rispetto, sia individualmente che attraverso i propri rappresentanti.

  5. Di ogni attività didattica dovrà essere fatta opportuna annotazione sugli appositi registri e precisamente sul Registro del Professore e sul Registro di Classe. Questi devono essere tenuti con particolare cura ed esattezza e aggiornati costantemente in ogni loro parte. In particolare tutti i docenti dovranno esigere dagli alunni assoluto rispetto del Registro di Classe.